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La nascita del padel ha un nome e un cognome: Enrique Corcuera. Siamo nel 1969 ed un messicano di nome Enrique Corcuera vuole costruire un campo da tennis in casa sua. Tuttavia, essendoci dei muri proprio a ridosso dello spazio disponibile per tracciare il campo, li fece diventare parte integrante dello stesso. Quindi, diede delle regole ed un nome a questo nuovo gioco, nato “per sbaglio”: non si parlava più di tennis, ma di padel.

Evoluzione: nascita del padel in Spagna e Argentina

Il messicano Corcuera, qualche giorno dopo aver ideato il nuovo sport, invitò a giocare a casa sua un amico spagnolo; si trattava di un nobile, Alfonso Hohenloe, che, dopo aver giocato a padel, fece costruire un campo nel suo circolo sportivo “Marbella Club”. Marbella, si ricorda, è una delle migliori località della Spagna per le proprie vacanze sportive. Proprio a Marbella, degli atleti argentini scoprirono il padel e lo importarono nel Sud America.

Attualmente, in Argentina, il padel è praticato da milioni di persone e sono stati addirittura stanziati dei fondi per la costruzione di campi pubblici. Segue la Spagna, che invece, pur avendolo scoperto prima, ha riservato lo sport ai club ed ad una diversa cerchia sociale, di stampo golfistico e tennistico.

In Argentina e in Spagna ci sono delle vere e proprie competizioni nazionali e mondiali di padel.

Il padel in Italia

Il padel è arrivato in Italia nei primi anni ’90, più precisamente nel 1991. La prima città in cui si è sviluppato è stata Bologna ed è stato riconosciuto dal CONI e inserito nella FIT (Federazione Italiana Tennis) solo nel 2008.

A questo link potete accedere ai dati in tempo reale per capire lo sviluppo del padel nel mondo.

Una cosa, però, è certa: sul padel si sta investendo sempre di più, anche perché del padel ci sono vere e proprie competizioni mondiali. Ad esempio, il World Padel Tour ha un montepremi di 180.000€ e il Master ne ha uno di 250 mila euro.