Campioni di padel dagli anni ’90 ad oggi

Chi sono i campioni di padel? Il padel, come abbiamo detto anche nei precedenti articoli, è una disciplina sportiva praticata maggiormente in Spagna e in Argentina. E proprio di queste due nazioni sono i migliori giocatori di padel a livello mondiale.

Le competizioni di questa disciplina sportiva si disputano a partire dalla fine degli anni ’90; vedremo, quindi, insieme, quali sono i giocatori più forti dal 1991 ad oggi!

Campioni di padel dagli anni ’90 ad oggi

Il primo campione in assoluto è Fernando Belasteguin. Soprannominato “il Messi del padel”, è diventato professionista a 16 anni ed è in assoluto il miglior giocatore di padel dell’Argentina. Belasteguin è stato cinque volte campione del mondo, restando imbattuto per due anni e con un curriculum vitae sportivo di 63 vittorie consecutive nei tornei. Attualmente ha 40 anni ed è il sesto nel ranking mondiale di padel.

Sempre campione dell’Argentina è Juan Martin Diaz, soprannominato “Galleguito”. Insieme al collega Belasteguin, è l’unico duo in grado di vincere 23 tornei consecutivi nella storia dello sport. Diaz si caratterizza per le sue capacità di usare al meglio le pareti per realizzare colpi vincenti. È ovviamente nato come tennista ma si è dato al padel appena due anni dopo l’apertura delle competizioni mondiali, ovvero nel 1994. Per 13 anni di fila è stato al vertice del World Padel Tour ed ha poi giocato in coppia con Francisco “Paquito” Navarro.

Terzo al mondo e sempre di nazionalità argentina, Maximiliano Sanchez Aguero. Lui ha battuto la coppia Belasteguin-Diaz nel 2010, passando così alla storia.  È soprannominato “lo squalo”, in spagnolo “el tiburon”; ad oggi è primo nel World Padel Tour in coppia con Carlos Daniel Gutiérrez. Dopo la sconfitta di Diaz e la separazione con Belasteguin, fu proprio Diaz, l’avversario, a sceglierlo come compagno nel duetto del 2015.

Concludiamo con Sanyo Gutierrez. Di nazionalità argentina, diventa professionista a 15 anni, ma si trasferisce in Spagna da maggiorenne. Raggiunge il successo nel Master Final nel 2013 e 2014, battendo la coppia Belastiguen-Diaz. Insieme al suo compagno, è Miglior Coppia al #GalaWPT2019.

Campioni di golf dagli anni ’80 ad oggi

Chi sono stati, negli anni, i campioni di golf che hanno conquistato la fama? Oggi tenteremo di ricostruire una storia dei più grandi golfisti a livello mondiale, a partire dagli anni 80 e fino agli anni 2000.

Campioni di golf negli anni ‘80

Negli anni ’80, tra i golfisti che si sono distinti a livello mondiale c’è sicuramente Severiano Ballesteros; lo spagnolo si è iniziato a distinguere nel 1979, conseguendo un oro nei British Open. Sono seguite altre medaglie d’oro dagli anni ’80 fino al 1988, ad accezione di un unico bronzo negli U.S. Open del 1987. Ha poi terminato la sua carriera nel 2007.

Segue Tom Watson, golfista statunitense che, secondo la classifica del WGR (World Golf Rankings), è stato il miglior giocatore del mondo dalla fine degli anni ’70 (1978) al 1982 ma anche il secondo dopo il precedentemente citato Ballesteros, nell’83 e nel 1984. Watson ha totalizzato, nel complesso, 8 ori e un argento, distinguendosi principalmente nei British Open. Ha una carriera di vittorie che comprende 64 tornei ed a 59 anni è risultato ancora secondo in classifica negli Open della sua nazione.  

Anni ‘90

Negli anni ’90 si è distinto senza dubbio “Monty”, ovvero lo scozzese Colin Montgomerie. A partire dal 1994 e fino al 2006 ha vinto 5 argenti e 6 ori. In particolare, Monty è ricordato per la sua carriera eccellente tra il PGA European Tour; infatti, vinse per per otto volte la classifica finale dell’Ordine di Merito, per una carriera complessiva di 40 tornei.

Segue Sir Nick Faldo, inglese, la cui carriera inizia alla fine degli anni ’80. Il clou della sua carriera si esprime con le vittorie nell’Open britannico prima nel 1990 e poi nel 1992, oltre al Masters nel 1989, 1990 e 1996. Sempre nel 1996, poi, ha il suo sesto titolo Major insieme alla vittoria finale sull’European Tour. per finire, Faldo ha portato a casa anche il Nissan Open e la Coppa del mondo del 1998 con David Carter.

Anni ’00

Uno dei primi nomi che è opportuno fare è quello di Jon Rahm, uno spagnolo basco che è attualmente il secondo golfista iberico della storia dopo i successi di Severiano Ballesteros degli anni ’80. Rahm ha iniziato la sua carriera nel 2016 ed è il più giovane a detenere un titolo mondiale.

In Italia, invece, si distingue Francesco Molinari, che da poco ha iniziato ad avere dei successi anche insieme al fratello Edoardo Molinari. Professionista dal 2006, Francesco Molinari si è classificato come il secondo miglior italiano di sempre. Aggiornati al 2019, fino ad ora ha vinto ben 12 ori, a partire dal 2006 con l’Italian Open. In coppia col fratello Edoardo ha invece conquistato la Coppa del Mondo per l’Italia nel 2009. Infine, è stato l’unico ad aver pareggiato una gara con Tiger Woods che ha consentito all’Europa di vincere il trofeo.

E quindi, per concludere “in bellezza”, non possiamo non citare Tiger Woods, il golfista più giovane ad aver vinto il The Master che si è disputato nel 1997. A partire da quell’anno e fino al 2019, l’afroamericano Woods ha vinto ben 15 ori. È in assoluto il giocatore ad aver ottenuto più titoli individuali, vincendo ben 110 tornei. È stato primo in classifica a livello mondiale per ben 683 settimane ed è l’unico golfista al mondo ad aver vinto, tra il 2000 e il 2001, tutte e 4 le Major in così breve tempo.

Nell’immaginario collettivo, ed a ben vedere, Tiger Woods è un mito: essendo il più giovane vincitore nella storia del torneo Master (record oggi appartenente a Jordan Spieth)gli è stata dedicata anche la denominazione dei “Tiger Slam”, al posto dei “Grand Slam”.

  

I paesi del mondo in cui è più praticato il padel

Quali sono i paesi del mondo in cui è più praticato il padel?

Questo sport ormai ha conquistato anche l’Italia, ma in realtà sono la Spagna e l’Argentina le due nazioni in cui è maggiormente praticato. Ripercorriamone insieme la storia e scopriamo le competizioni mondiali che coinvolgono questa disciplina sportiva.

Padel: perché è diffuso maggiormente in Spagna e in Argentina

La risposta al perchè il padel sia diffuso maggiormente in Spagna e nel Sud America è semplice: questo sport fu inventato in Messico da un uomo di nome Enrique Corcuera che invitò un suo amico spagnolo ad assistere ad una partita. Innamoratosene, lo importò in Spagna, più precisamente a Marbella, già luogo noto per le vacanze sportive.

Ma la storia non finisce qui: fu proprio in Spagna, a Marbella, che giunsero due atleti argentini, i quali a loro volta si innamorarono del padel, importandolo in Argentina.

I paesi del mondo in cui è più praticato il padel: campionati mondiali

La Spagna e l’Argentina si sono meritate il titolo di campioni mondiali di padel a partire dai primi anni ’90. Nelle specialità doppio-uomini, iniziati nel 1992 ed aggiornati al 2016, la Spagna ha conquistato fino ad ora tre titoli da campione, contro dieci titoli vinti dall’Argentina.

Per quanto riguarda la nostra penisola, invece, il padel è arrivato in Italia solo nei primi anni ’90, quando nel resto del mondo si disputavano già le competizioni mondiali, da cui la nostra nazione era naturalmente esclusa. A questo link potete vedere l’incremento dei campi di padel ma anche le 15 migliori province in cui si può praticare questo sport. Senza dubbio, però, è l’Emilia-Romagna che detiene, attualmente, il record di regione italiana con i migliori campi da padel. Segue la Lombardia, che ha saputo addirittura sorpassare il Veneto, nonostante il padel sia nato a Vicenza.

Nascita del padel: origini, primi campi, attrezzatura

La nascita del padel ha un nome e un cognome: Enrique Corcuera. Siamo nel 1969 ed un messicano di nome Enrique Corcuera vuole costruire un campo da tennis in casa sua. Tuttavia, essendoci dei muri proprio a ridosso dello spazio disponibile per tracciare il campo, li fece diventare parte integrante dello stesso. Quindi, diede delle regole ed un nome a questo nuovo gioco, nato “per sbaglio”: non si parlava più di tennis, ma di padel.

Evoluzione: nascita del padel in Spagna e Argentina

Il messicano Corcuera, qualche giorno dopo aver ideato il nuovo sport, invitò a giocare a casa sua un amico spagnolo; si trattava di un nobile, Alfonso Hohenloe, che, dopo aver giocato a padel, fece costruire un campo nel suo circolo sportivo “Marbella Club”. Marbella, si ricorda, è una delle migliori località della Spagna per le proprie vacanze sportive. Proprio a Marbella, degli atleti argentini scoprirono il padel e lo importarono nel Sud America.

Attualmente, in Argentina, il padel è praticato da milioni di persone e sono stati addirittura stanziati dei fondi per la costruzione di campi pubblici. Segue la Spagna, che invece, pur avendolo scoperto prima, ha riservato lo sport ai club ed ad una diversa cerchia sociale, di stampo golfistico e tennistico.

In Argentina e in Spagna ci sono delle vere e proprie competizioni nazionali e mondiali di padel.

Il padel in Italia

Il padel è arrivato in Italia nei primi anni ’90, più precisamente nel 1991. La prima città in cui si è sviluppato è stata Bologna ed è stato riconosciuto dal CONI e inserito nella FIT (Federazione Italiana Tennis) solo nel 2008.

A questo link potete accedere ai dati in tempo reale per capire lo sviluppo del padel nel mondo.

Una cosa, però, è certa: sul padel si sta investendo sempre di più, anche perché del padel ci sono vere e proprie competizioni mondiali. Ad esempio, il World Padel Tour ha un montepremi di 180.000€ e il Master ne ha uno di 250 mila euro.

Le migliori destinazioni al mondo per il padel

Nel corso degli anni, il padel si è fatto ancor più strada tra gli appassionati dello sport. Ma quali sono le migliori destinazioni al mondo in cui poter assistere a dispute di padel o, semplicemente, praticarlo?

Migliori destinazioni al mondo: Sud America

Sicuramente, una delle migliori mete per assistere alle dispute di padel è il Sud America. Questo sport, di derivazione tennistica, è nato in America Centrale negli anni ’70 del Novecento, per poi diffondersi in tutta l’area latina. Nacque puramente per caso, quando un privato di nome Enrique Corcuera voleva costruire un campo da tennis per la sua casa. Aveva, però, uno spazio molto limitato: per questo, nacque quello che poi divenne il tradizionale campo da padel, con le caratteristiche chiusure ad eccezione delle porte laterali.

A partire dagli anni ’80 ha raggiunto l’Argentina e poi il Brasile. In Argentina si disputano vere e proprie competizioni mondiali. Insieme alla Spagna, è l’unico Paese al mondo in cui si può assistere a queste gare.

Spagna

Come si è visto, questo sport messicano ha raggiunto anche l’Europa. Proprio in Spagna, negli anni ’80 del Novecento, un principe volle emulare la costruzione privata del messicano Corcuera, ma nel proprio hotel. Il passo imprenditoriale era ben chiaro: gli ospiti potevano praticare liberamente il padel, anche in coppia o a quattro.

“Variazioni” del padel: il paddle, lo squash

Grazie alla sua diffusione, in particolare in Europa, lo sport di Corcuera è spesso associato allo squash, che viene giocato in ambienti molto piccoli e delimitati da pareti che non permettono la fuoriuscita della palla all’esterno.

Ma vediamo bene le differenze con lo squash e soprattutto parliamo di una delle derivazioni del padel, ossia il paddle!

Lo squash

Lo squash, il cui nome significa schiacciare, è uno sport di racchetta che consiste nel tirare una palla di gomma verso il muro. Nato a Londra, è praticato prevalentemente nelle colonie britanniche. Per quanto riguarda le caratteristiche del campo da gioco, è lungo 9,75 m, largo 6,40m. Le pareti sono di norma in muratura ed il pavimento è in parquet.

Il padel

Il paddle, derivato dal padel, è proprio nato in Argentina. Il campo da gioco è molto piccolo (20 m x 10 m) ed è circondato da vetri e griglie. Sostanzialmente non è possibile effettuare un “fuori campo“, né giocare direttamente sulle sponde.

Per quanto riguarda le racchette, sono più piccole rispetto a quelle da tennis e non sono incordate. Contrariamente allo sport messicano, invece, la pallina può essere anche simile a quella da tennis e quindi non necessariamente più morbida.

Golf: migliori resort in Italia e Spagna

Il golf è uno sport di precisione di tradizione scozzese; come molti sanno, a grandi linee consiste nel colpire una pallina dal tee (piazzola di partenza) fino al green (la buca, zona d’arrivo). Il tutto, attraverso una successione di colpi che devono rispettare le regole. Generalmente le buche sono 18 e vince il golfista che le termina o con il minor numero di colpi o che abbia totalizzato il maggior numero di buche nel percorso. Affinchè il gioco riesca, ci sono tantissimi bastoni, di peso e forma diverse.

In Italia è arrivato solo nel 1900, eppure ci sono diverse strutture adibite alla pratica di questo sport.

Come tutti gli sport, anche il golf si può praticare in via agonistica o per puro diletto. In entrambi i casi, è sempre meglio conoscere dei resort in cui si può andare per rilassarsi e praticare questo sport. Vediamo insieme i migliori resort per famiglie in Italia e Spagna, le due nazioni in cui ci sono le strutture più belle.

Migliori resort per golf in Italia

Nella penisola italiana, i migliori resort in cui si può praticare questo sport sono collocati perlopiù tra il centro e il nord della nazione.

Il podio vede Bologna, più precisamente il resort Palazzo di Varignana: 4 stelle deluxe, propone, oltre all’alloggio in camera doppia e la colazione, 5 greenfees in tre circoli diversi: 2 nel Golf Club Le Fonti, 2 nel Bologna Golf Club e 1 nel Modena Golf & Country Club ASD. Infine, c’è un ingresso gratuito alla Spa della struttura.

Palazzo di Varignana, Bologna resort

Segue Saturnia, una località della Toscana già famosa per via delle terme omonime. Nell’offerta del resort sono inclusi due campi da golf: il Golf Club Terme di Saturnia e l’Argentario GC. Quest’ultimo dispone di 18 buche panoramiche ed il percorso ha la certificazione AgriCert: è bio-eco-compatibile e la manutenzione è effettuata esclusivamente con prodotti naturali.

Argentario GC, vicino Saturnia

Per concludere, la bellissima Verona, con il Palazzo Arzaga Hotel Spa & Golf Resort. Si tratta di una struttura 5 stelle ricavata in una magione di campagna del XV secolo. In totale il suolo è di 144 ettari ed è aperta al pubblico dal 1999, dopo il restauro. Ci sono 84 camere e suite, due ristoranti, una spa e due campi da golf (da 18 o 9 buche).

Migliori resort in Spagna

Qua, invece, le migliori destinazioni spagnole.

Al primo posto, sicuramente il PGA Catalunya Resort, che dai più è denominato il paradiso del golf. Come suggerisce anche il nome, è reputato il resort migliore di tutta la Spagna per praticare il golf. Proprio all’interno di quest’area c’è un hotel a 5 stelle composto da 145 camere; seguono due ristoranti, due bar, la piscina, la Spa e il centro fitness. Tornando al golf, gli ospiti possono praticarlo su due percorsi: Lo Stadium Course (il migliore di tutta la Spagna) o il Tour Course (18 buche standard).

PGA Catalunya Resort

Segue l’area di Marbella. Il campo da golf costeggia il Rio Real ed il design ha la firma di Javier Arana, che per la penisola iberica è il miglior designer dell’intera nazione. Nel campo ci sono 18 buche per più di 6.000 m. Addirittura, ha meritato la menzione tra i migliori campi di Spagna dalla Royal Spanish Golf Federation. Una nota al merito anche al clima mediterraneo, che permette la pratica del golf in tutto l’anno. Accessibili anche le buche con vista sul lungomare e quelle rialzate.

Le principali attrazioni della Spagna

Quali sono le principali attrazioni della Spagna? Se state pianificando il vostro viaggio, vedremo insieme le tappe imprescindibili per la vostra vacanza!

Le principali attrazioni della Spagna: Barcellona

Sicuramente, tra le principali attrazioni della Spagna c’è la Sagrada Familia, a Barcellona. Ideata da Gaudì e rimasta incompiuta, l’artista ha voluto riprendere lo stile dell’Art Nouveau coniando, però, una sua personalizzazione, a tal punto che artisti successivi si sono rifatti a lui, da ogni parte del mondo. Ad esempio, questo è successo con un complesso sito in Italia, nella regione della Toscana: il famosissimo Giardino dei Tarocchi, la cui autrice ha costruito le statue e le ha decorate secondo i mosaici di Gaudì.

Alla Sagrada Familia fanno da cornice degli edifici nello stile di Gaudì e anzi un vero e proprio quartiere di strutture dall’aspetto fantasioso. Si tratta di Parc Güell, che vanta giardini incorniciati da salamandre, pesci e disegni in mosaico. A questo si aggiunge, poi, anche Casa Milà, la sua ultima opera. Una fantasiosa casa torreggiata vicino all’ingresso è in gran parte ricoperta di ceramiche colorate.

Parc Güell

Cordoba, la Moschea (Mezquita)

Chi non ha sentito parlare della Mezquita, la grande moschea di Cordoba? Così come per Barcellona, anche Cordoba ha un edificio di culto molto importante. Non solo: la Mezquita è una delle più grandi al mondo, anche simbolo dell’architettura islamica in Occidente.

A livello artistico, per la costruzione della struttura sono stati usati gli stessi materiali degli edifici romani e visigoti. In questo edificio esiste una sala delle preghiere con circa diciannove corsie. Si parla spesso di effetti ottici, ma in realtà la Moschea è stata pensata per essere guardata da ogni direzione: le file di colonne e le arcate sono tutte allineate secondo uno schema simmetrico. Infine, attorno alla Moschea si possono osservare le case della vecchia Judaria.

Corsie della Mezquita

Madrid, la capitale

Spesso contrapposta a Barcellona per via di due stili di vita molto diversi, Madrid, la capitale della Spagna, è una delle mete imperdibili di questa nazione. Sicuramente le principali attrazioni si concentrano sul lato artistico: famosissimo è il museo del Prado. Questa pinacoteca è tra le migliori al mondo per via della ricchezza delle sue collezioni: proprio qui, infatti, si possono trovare le opere del Beato Angelico, di Raffaello, di Tiziano, o ancora di Velàzquez e Goya. Sempre a proposito di arte, ricordiamo che la Spagna – la città di Bilbao – è anche sede del museo Guggheneim, al cui interno ci sono spesso delle mostre itineranti.

Tuttavia, tra gli altri luoghi di interesse della capitale c’è, ad esempio, il Palazzo Reale. Questa costruzione è originaria del 1764 e sorge sulle rovine dell’antica residenza della famiglia reale. Le rovine sono il risultato di un incendio che si accese nel Natale del 1734. Architettonicamente ispirato alla facciata del Palazzo del Louvre di Parigi, il Palazzo Reale è un esempio di tardo barocco italiano. L’intero edificio comprende più di 3000 stanze ed è ciò che infatti lo rende il palazzo reale più grande d’Europa. All’interno dell’edificio si possono ancora osservare strumenti a corda di Antonio Stradivari e la Real Farmacia, con vecchi esempi di prescrizioni mediche della famiglia reale.

Palazzo Reale

Vacanze golfistiche: migliori mete al mondo

Per scegliere quali possano essere le mete migliori al mondo per le tue vacanze golfistiche,  bisogna tenere presente due variabili: i paesaggi e lo stesso sport. Infatti, il golf, che è nato in Scozia, richiede il gioco in spazi aperti; questo fa sì che all’attività sportiva si affianchi anche un’attività di scoperta, quasi escursionistica.

È in questo contesto che si parla di vacanze golfistiche, ossia viaggi in cui è possibile fare escursioni, scoperta di città antiche e della loro storia e, naturalmente… giocare a golf!

Vacanze golfistiche in Europa

Secondo i sondaggi effettuati dalle strutture alberghiere ed i Golf Club europei, tra professionisti ed appassionati, le mete migliori per vacanze golfistiche in Europa si concentrano, oltre all’Italia, tra il Portogallo e la Spagna.

Portogallo

Nel Portogallo, una delle migliori mete è Chaves, naturalmente rinomata per Vidago, una località nota per il Vidago Palace Golf. Si tratta di un campo situato all’interno di un palazzo reale, il cui percorso è stato ideato nel 1936 e reca la firma di Mackenzie Ross. Adesso è stato riprogettato in modo che abbia un par 72 in un contesto montuoso con giochi d’acqua.

Oltre al golf, i visitatori possono anche fare escursioni nel bosco; qui, si riescono ad osservare specie uniche come la camelia japonica.

Se, invece, si vuole visitare il centro di Chaves, si consiglia il ponte romano sul Tâmega, di epoca traianea; seguono due chiese barocche con gli interni intarsiati di azulejos, la piastrella tipica portoghese. Per gli amanti dell’archeologia, invece, non può mancare la tappa al museo archeologico ed etnografico, in cui si osservano dei resti di colonne romane, ma anche pezzi di artigianato locale e preistorici.

Ponte romano sul Tâmega

Spagna

Ancora, come abbiamo già visto nei precedenti articoli, la Spagna è da sempre meta di vacanze golfistiche.

La migliore destinazione è la Costa del Sol, in particolare Malaga. Avete già giocato a golf o state aspettando gli inizi delle gare e volete visitare il capoluogo? Ecco cosa fare: poiché Malaga è una città di diverse origini (romane, fenicie e musulmane) si consiglia di visitare l’Alcazaba, una fortezza musulmana costruita su una struttura preesistente fenicia. Seguono il Teatro Romano ed il castello di Gibralfaro.

Alcazaba di Malaga.

Per gli amanti dell’arte, invece, si suggerisce l’itinerario dedicato a Picasso, che era proprio nato a Malaga. Il percorso prevede la visita alla Casa Natal ed il Museo Picasso.

Vacanze golfistiche fuori Europa

Secondo golfisti e Golf Club, gli itinerari migliori per una vacanza golfistica fuori Europa si trovano in Africa ed in Scozia.

Africa: Marocco

Nel continente africano, la meta perfetta è Marrakech, in Marocco. Questo, principalmente perché le temperature la rendono perfetta in qualsiasi stagione. Il miglior Golf Club è l’Assoufid GC, che vanta un paesaggio desertico nel patrimonio UNESCO della Medina. Inutile dire che Marrakech è ricca di stimoli: si possono visitare i mercati, i villaggi, alloggiare nei riad e anche fare escursioni nel deserto in cammello o in quad.

Mercati rionali di Marrakech

Scozia

Concludiamo con la Scozia, patria del golf; infatti, nonostante l’incertezza data dalla poca presenza di fonti scritte, si ritiene che il golf sia nato proprio in Scozia, probabilmente da due contadini che colpivano una pietra con un bastone.

Il luogo ideale per una bellissima vacanza golfistica è St Andrews, a Nord Est da Edimburgo. La struttura Fairmont St Andrews, la migliore per una vacanza di questo tipo, comprende 520 ettari di campo, molti dei quali affacciano sul Mare del Nord.

Da questa località, si può sicuramente esplorare l’entroterra scozzese, caratteristico per gli spazi incontaminati, il silenzio e – a seconda della stagione – la nebbia o i colori verdi/marroni. Se si noleggia un macchina, poi, ci si può dedicare alla visita dei laghi (il pù vicino è Loch Lomond). Alternativamente, si possono esplorare le Highlands in tre/quattro giorni, pernottando ad Inverness, il centro cittadino più vicino a questo territorio e più a nord della Scozia.

Highlands

Migliori resort per il padel in Italia e nel mondo

Il padel è uno sport di coppia che trova le sue origini in Messico ed è considerato di derivazione tennistica. A differenza di quest’ultimo, nel padel il campo è chiuso ai 4 lati a eccezione di due porte. La racchetta tipica di questo sport si chiama pala mentre le palline, che sono visivamente uguali a quelle del tennis, hanno invece meno pressione al loro interno, per rendere il gioco meno d’impatto (più lento).  

Contrariamente a molti altri sport, il padel fu riconosciuto ufficialmente dal Coni solo nel primo decennio degli anni 2000. È inserito nella Fit (Federazione Italiana Tennis) dal 2008 e da poco è regolamentato dal circuito WPT.

Oggi andremo a vedere quali sono i migliori resort per famiglie, in Italia e nel mondo, in cui si può praticare questo sport.

Migliori resort in cui praticare il padel in Italia

Una delle migliori strutture in cui praticare il padel in Italia si trova nella Piana di Sibari, il cuore della Magna Grecia. Stiamo parlando del Minerva Club Resort, che si affaccia sullo Jonio. La struttura è dotata di tre piste da padel e anche un campo da tennis. Non solo: il Minerva Club Resort è consigliato anche per gli amanti del golf: dispone, infatti, di un campo da golf a 9 buche.

Segue Castiglione della Pescaia, una località nel grossetano che vanta uno dei migliori campi da padel in tutta Italia: il Camping Village Santapomata. In questa struttura sono disponibili offerte personalizzate e, inoltre, si può affiancare questo sport alla pratica del tennis o altre discipline agonistiche.

Migliori resort in Spagna

La Spagna è una delle nazioni in cui il padel è molto praticato. Qui, i migliori resort si trovano nella costa del Sol. Tra le località principali, la più consigliata è ovviamente Malaga, grande centro cittadino che offre molte alternativeper gli amanti di questo sport. Ad esempio, con Padel Travel ci sono offerte per giocatori semplici, ma anche per istruttori, circoli e aziende.

Canarie: le 7 isole maggiori, cosa vedere

L’arcipelago delle Canarie si trova a Sud-Est della Spagna e comprende sette isole maggiori insieme ad altre minori. Tutte di natura vulcanica, affacciano sull’Oceano Atlantico; nonostante siano geograficamente molto vicine all’Africa – da qui il loro clima caldo – sono a tutti gli effetti isole europee. Da sempre meta di turisti da ogni parte d’Europa, pochi sanno che alle Canarie ci sono due capoluoghi: Santa Cruz de Tenerife e Las Palmas de Gran Canaria.

Le sette isole maggiori delle Canarie

Tenerife

Tra le sette isole maggiori delle Canarie, la più visitata dai turisti è senza dubbio Tenerife, in cui si trova il primo capoluogo dell’arcipelago. Tra tutte, è l’isola più bella per via dei paesaggi, che si alternano tra mare e montagna. Infatti, uno dei simboli di quest’isola è proprio il vulcano Teide: è la vetta più alta di Spagna, con 3718 metri di altitudine.

Originariamente, Tenerife era abitata da nativi indigeni chiamati guanches; ad oggi, non ve n’è più traccia: sono stati sterminati dagli spagnoli. La capitale è Santa Cruz de Tenerife, anche se è visitata quasi quanto Puerto De la Cruz, più riservata.

Se invece cercate una vacanza artistica, la scelta migliore ricade sulle Piramidi di Guimar, nella cittadina omonima.

Piramidi di Guimar

Gran Canaria

Segue Gran Canaria, che è ormai conosciuta come continente in miniatura; questo perché presenta una vasta varietà di paesaggi: desertico, tropicale, roccioso. Gran Canaria si classifica, infatti, come riserva mondiale della biosfera (è vivamente consigliata la visita al Giardino Botanico). Il simbolo dell’isola è il canarino, da cui il nome.

Oltre al suo territorio, Gran Canaria è gettonata soprattutto per il clima, che è sempre primaverile (anche in inverno). Sicuramente il luogo più visitato è anche il capoluogo, ossia Las Palmas De Gran Canaria, che rappresenta il centro urbano più popoloso dell’Arcipelago: 400mila abitanti.

Le altre isole maggiori: Fuerteventura, Lanzarote, La Palma, La Gomera, El Hierro

Fuerteventura

Fuerteventura è considerata da tutti come l’isola della pace: spiagge bianche, mare cristallino, aree naturali protette.

In realtà, però, riserva molte sorprese: ad esempio, sparsi per tutte le aree pianeggianti dell’isola potete trovare i famosissimi mulini del gofio, una particolare farina di cereali. Ancora: a Fuerteventura, che prende il nome dal forte vento che la attraversa, si può praticare spesso il surf.  

Lanzarote

Lanzarote è l’isola più suggestiva, principalmente per via del suo aspetto: è ricca di paesaggi vulcanici e lunari, risultato di numerose eruzioni tra il 1730 e il 1824. Proprio per via del suo paesaggio, si riesce a coltivare molto bene il vino, i cui vigneti sono posizionati all’interno di crateri.

Sicuramente si consiglia la visita al Parque Nacional de Timanfaya, che vanta circa 300 vulcani. Sempre a proposito di vulcani, c’è una grotta di origine vulcanica in cui si trova una laguna salata chiamata Jameos del Agua.

Parque Nacional de Timanfaya

Infine, per chi optasse per un itinerario più artistico, la scelta migliore è il Castillo del San Gabriel.

La Palma

La Palma è nota a tutti per essere l’isola più alta del mondo. Nonostante sia un’isola molto piccola, è oggetto di attenzioni anche dalla comunità scientifica: infatti, proprio a La Palma si trova l’osservatorio astrofisico più importante dell’emisfero boreale.

Se la state scegliendo per l’aspetto naturalistico, avrete di fronte spiagge bianche ma fondali rocciosi. Sicuramente è degno d’attenzione il parco nazionale del Barranco de Los Hombres e di Fagundo, che vantano scogliere di 200 metri.

La Gomera e El Hierro

Di solito si parla di queste due ultime isole sempre in coppia, perchè sono le più inesplorate delle Canarie.

La Gomera è paesaggisticamente selvaggia: ci sono voragini profonde e nel paesaggio potete trovare specie di piante altrove già estinte, ma anche fauna unica come la lucertola gomera e la lisa gomera. Tra i luoghi di interesse più consigliati, il Bosco Laurisilva (molto nebbioso) e Il Parque Nacional de Garajonay.

Bosco Laurisilva

El Hierro, invece, è posizionata proprio al centro dell’Oceano Atlantico e si narra addirittura che in passato fosse il confine del mondo.

Il luogo maggiore di interesse è El Golfo, una depressione che ha la forma di una mezza luna. Seguono le grotte del monte El Julan, che vantano dei graffiti dei nativi.